È stata pubblicata la relazione della Corte di Cassazione contenente le modifiche temporanee al processo civile divenute necessarie in seguito alle novità legislative di cui all’articolo 83 d.l. numero 18/2020, come convertito con modificazioni dalla l. numero 27/2020.
Con la relazione dell’11 maggio 2020 numero 37, la Corte di Cassazione ha inteso sviluppare e completare la relazione dell’Ufficio del Massimario numero 28/2020 che è intervenuta successivamente al d.l. numero 18/2020 recante «misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavorati e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19». A seguito delle continue novità normative imposte dall’emergenza sanitaria, contenute in particolare nell’articolo 83 d.l. numero 18/2020, convertito con modificazioni dalla l. numero 27/2020, si sono rese necessarie alcune modifiche temporanee al processo civile in Cassazione, che la Corte ha inteso illustrare nella relazione in oggetto. All’interno della stessa vengono riportate le misure adottate durante la c.d. prima fase, quali il rinvio delle udienze, comprese quelle sottratte allo stesso e la sospensione dei termini processuali e sostanziali, oltre che le misure riguardanti la c.d. seconda fase riferite al differimento delle udienze, allo svolgimento delle stesse a porte chiuse, in modalità telematica e cartolare, allo svolgimento delle camere di consiglio da remoto, alle adunanze camerali telematiche, ai depositi telematici degli atti di parte, alla nuova procura speciale e al deposito telematico delle memorie conclusive.
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