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Notizie a cura di La Stampa.it |
FAMIGLIA e SUCCESSIONI

minori | 12 Giugno 2019

Scoperta dell’adulterio e dies a quo per l’azione di disconoscimento di paternità

Il giudice deve controllare d’ufficio il rispetto del termine

di Alice Di Lallo - Avvocato

La scoperta dell’adulterio va intesa come acquisizione certa della conoscenza di un fatto rappresentato o da una vera e propria relazione, o da un incontro, comunque sessuale, idoneo a determinare il concepimento del figlio che si vuole disconoscere. Il giudice deve accertare ex officio il rispetto del termine decadenziale di un anno dalla scoperta, dovendo correlativamente l’attore fornire la prova che l’azione sia stata proposta entro il termine previsto.  

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 15727/19; depositata l’11 giugno)

Così la Corte di Cassazione con ordinanza n. 15727/19, depositata l’11 giugno.   Il caso. La Corte d’Appello, in sede di rinvio, dichiarava ammissibile la domanda di disconoscimento di paternità proposta dal presunto...

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