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Notizie a cura di La Stampa.it |
FAMIGLIA e SUCCESSIONI

responsabilità genitoriale | 06 Febbraio 2018

Madre ostacola il rapporto padre-figlio: condannata alle “sanzioni” ex art. 614-bis c.p.c.

Il Tribunale di Milano ha disposto le misure ex art. 614-bis c.p.c. (Misure di coercizione indiretta) nei confronti di una madre che con la propria condotta ostacolava il rapporto tra padre e figlio.

(Tribunale Ordinario di Milano, sez. IX, decreto 7 gennaio 2018)

La vicenda. In un procedimento ex art. 337-quinquies ss. c.c., parte ricorrente ha chiesto al Tribunale di Milano di ampliare e regolamentare il diritto di visita tra sé e il figlio minore, previo accertamento delle gravi inadempienze poste in essere dalla madre del bambino che, secondo il ricorrente, con atteggiamenti ostruzionistici ostacolava il rapporto padre-figlio.

Gli atteggiamenti ostativi. Il Tribunale di Milano, accertati gli atteggiamenti ostativi della resistente, procede all’ammonimento ex officio previsto dall’art. 709-ter c.p.c. invitandola a cessare ogni condotta pregiudizievole alla frequentazione tra padre e figlio.
Inoltre, «quale ulteriore “sanzione punitiva”» che possa fungere da deterrente a tali comportamenti, il Tribunale dispone, sempre ex officio, in base all’art. 614-bis c.p.c. (Misure di coercizione indiretta), che la stessa sia condannata a corrispondere al ricorrente:
- euro 30,00 per ogni volta in cui «il minore sia costretto a passare dall’abitazione materna per recuperare il materiale necessario per la scuola ovvero per l’attività sportiva»;
- euro 50,00 per ogni volta che, in assenza di motivazione oggettiva (es. malattia del bambino certificata dal medico curante) la madre non consenta al padre di frequentare il minore nella giornata con pernottamento a lui assegnata.

(Fonte:ilfamiliarista.it)