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Notizie a cura di La Stampa.it |
FAMIGLIA e SUCCESSIONI

divorzio | 06 Febbraio 2017

Il dedotto e il deducibile opera anche in assenza della domanda di assegno divorzile

di Paola Paleari - Avvocato

Le sentenze di divorzio passano in cosa giudicata “rebus sic stantibus ” rimanendo cioè suscettibili di modifica in relazione alla sopravvenienza di fatti nuovi; mentre la rilevanza di fatti pregressi e delle ragioni giuridiche non addotte nel giudizio che vi ha dato luogo rimane esclusa in base alla regola generale secondo cui il giudicato copre il dedotto e il deducibile. Ne consegue che, in caso di mancata attribuzione dell’assegno divorzile in sede di giudizio di divorzio per rigetto o per mancanza della relativa domanda, la determinazione dello stesso può avvenire solo in caso di sopravvenienza di giustificati motivi concernenti la indisponibilità di mezzi adeguati e la impossibilità di procurarseli, ovvero sulle condizioni o sul reddito dei coniugi.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 2953/17; depositata il 3 febbraio)

Così si è espressa la Corte di Cassazione con sentenza n. 2953/17 depositata il 3 febbraio. Il fatto. Contrariamente a quanto aveva determinato il tribunale di primo grado che aveva ritenuto improponibile il ricorso della ex consorte...

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