POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 06 dicembre 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
FAMIGLIA e SUCCESSIONI

assegno divorzile | 02 Febbraio 2016

Sentenza di divorzio (all'estero) e successivo riconoscimento dell'assegno divorzile in Italia

di Paola Paleari - Avvocato

La richiesta di corresponsione dell'assegno periodico di divorzio si configura come una domanda autonoma rispetto a quella di scioglimento del matrimonio e, pertanto, la parte che nel corso del giudizio non l'abbia ritualmente proposta, potrà avanzarla successivamente senza che a ciò sia di ostacolo l'intervenuta pronuncia di scioglimento del vincolo coniugale; anche se questa è intervenuta all'estero e in conformità ad un ordinamento che non ne consente la proposizione nel medesimo giudizio di modifica dello stato di coniugio.

(Corte di Cassazione, sez. , sentenza n. 1863/16; depositata l’1 febbraio)

Così si è espressa la Corte di Cassazione nella sentenza n. 1863/16, depositata l’1 febbraio. Il fatto. L'ex consorte ricorre in Cassazione avverso il decreto della Corte d'Appello che accoglieva il reclamo della ex...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.