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Notizie a cura di La Stampa.it |
FAMIGLIA e SUCCESSIONI

divorzio | 23 Aprile 2013

Salute peggiorata, ma precaria e non più disoccupata: niente aumento dell’assegno

  Rigettata definitivamente la richiesta avanzata da una donna. Decisiva è la constatazione che ella lavora, seppur da precaria, mentre all’epoca del divorzio non svolgeva alcuna attività. E' questo passo avanti a permettere di affermare che il peggioramento delle condizioni di salute della donna non hanno avuto incidenza sulla sua attività lavorativa.  

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 9765/13; depositata il 23 aprile)

  Da disoccupata a precaria? Non certo una svolta epocale, ma, in questi tempi, bisogna sapersi accontentare... E di questo piccolo passo in avanti bisogna tener conto, con grande attenzione, soprattutto quando si parla di rapporti economici...

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