POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 29 ottobre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
<p>
	CIVILE e PROCESSO</p>

privacy | 29 Settembre 2020

Targeting sui social e GDPR. Responsabilità congiunta di targeter e gestore

Tutti gli esempi applicativi delle linee guida EDPB 8/2020

di Deborah Bianchi - Avvocato

Targeting sui social media e GDPR: come risolvere i problemi applicativi della data protection nel mondo "invisibile" dei cookies, dei pixel, dei plug-in, della data analytic e di tanti altri identificatori e mezzi elettronici creati per fare pubblicità sulle piattaforme social. Interviene l'EDPB con le "Linee guide 8/2020 sul targeting degli utenti dei social media" con 15 esempi chiarificatori, qui specificamente analizzati.

La pubblicità a mezzo social network non si riduce a una supina accettazione della privacy policy del gestore della piattaforma da parte dell'inserzionista (targeter) ma implica una parte di responsabilità anche di quest'ultimo per quanto di competenza. Più precisamente viene stigmatizzata una contitolarità, una responsabilità congiunta, dall'inizio al termine dell'attività promozionale, reportistica compresa, ma in questo percorso: "chi fa che cosa?"
Chi fornisce all'interessato l'informativa privacy se la campagna promozionale parte dal social media? Quando si può invocare l'interesse legittimo? Con quali garanzie? Chi raccoglie il consenso e quando? Quali livelli di specificità deve raggiungere l'informativa per targeting su dati dedotti o di profilazione? Chi organizza il punto privacy per l'esercizio dei diritti dell'interessato?
L'EDPB si cimenta in un gioco interpretativo di pesi e contrappesi dove gli adempimenti meno stringenti dell'interesse legittimo trovano il correttivo di un'effettiva possibilità di opposizione; dove l'intrusività della profilazione impone il consenso a seguito di una specifica informativa privacy ad hoc.
L'applicazione del GDPR non esiste in astratto o in generale. Tutto si studia sul caso concreto. Ecco perché l'EDPB ci ha regalato 15 preziosi esempi che andiamo a leggere insieme.

 

L’approfondimento a firma dell’Avv. Bianchi è disponibile al link sottostante per gli abbonati di Diritto e Giustizia.