POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 29 ottobre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
<p>
	CIVILE e PROCESSO</p>

usucapione | 23 Settembre 2020

Non ci può essere usucapione se non si conclude l’iter amministrativo di assegnazione dell’immobile

di Rosa Villani - Avvocato

Allorquando lo Stato o altro ente pubblico, intervenga nel settore della proprietà, fondiaria o urbana, per assicurare il soddisfacimento di un interesse pubblico primario, quali l’esigenza di ridistribuzione della proprietà agraria (nel caso della l. n. 230/1950) ovvero l’assicurazione di una casa di abitazione per i cittadini non abbienti (nel caso dell’assegnazione degli alloggi di edilizia economica e popolare) la finalità perseguita assume una valenza primaria e prevalente rispetto alla posizione individuale di eventuali soggetti che si pongano in una mera relazione di fatto con la cosa. Pertanto, il bene immobile interessato dall’intervento pubblico permane nel patrimonio indisponibile dell’ente, e non è quindi usucapibile a vantaggio del privato, sino all’intervenuto completamento dei diversi procedimenti amministrativi finalizzati alla realizzazione dell’interesse pubblico in concreto perseguito.  

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 19814/20; depositata il 22 settembre)

È quanto affermato dalla Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 19814, depositata il 22 settembre 2020.   L’attore conveniva in giudizio Rete Ferroviaria Italiana spa innanzi al Tribunale territorialmente competente...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.