POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 06 agosto 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
<p>
	CIVILE e PROCESSO</p>

immigrazione | 10 Luglio 2020

D.l. sicurezza, irragionevole precludere l’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo

di La Redazione

Nella giornata di giovedì 9 luglio la Corte Costituzionale ha esaminato le questioni di legittimità costituzionale sollevate dai Tribunali di Milano, Ancona e Salerno relative alla norma che preclude l’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo, introdotta dal primo decreto sicurezza, d.l. n. 113/2018.  

Sul punto, l’Ufficio stampa della Consulta, in attesa del deposito della sentenza, fa sapere con apposito comunicato che la disposizione censurata non è ritenuta in contrasto con l’art. 77 Cost. sui requisiti di necessità e urgenza dei decreti legge.
Nonostante ciò, la Corte Costituzionale ne dichiara l’incostituzionalità per violazione dell’art. 3 Cost. sotto due punti di vista: da un lato per «irrazionalità intrinseca, poiché la norma censurata non agevola il perseguimento delle finalità di controllo del territorio dichiarate dal decreto sicurezza» e dall’altro per «irragionevole disparità di trattamento, perché rende ingiustificatamente più difficile ai richiedenti asilo l’accesso ai servizi che siano anche ad essi garantiti».