POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
lunedì 30 novembre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
<p>
	CIVILE e PROCESSO</p>

immigrazione | 17 Aprile 2020

La protezione sussidiaria e la tutela umanitaria

di Miriam Marotta

Il “danno grave” quale requisito necessario ed indispensabile affinché possa concedersi la protezione sussidiaria, è esemplificato tassativamente nell’art. 14 d.lgs. n. 251/2007. Per quanto attiene alla tutela umanitaria, invece, l’allegazione da parte del richiedente che in un Paese di transito si consumi un’ampia violazione dei diritti umani senza evidenziare quale connessione vi sia tra il transito attraverso quel Paese ed il contenuto della domanda, costituisce circostanza irrilevante ai fini del rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari.  

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 7873/20; depositata il 16 aprile)

È quanto si legge nella sentenza n. 7873/2020 della Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione depositata il 16 aprile.   Il caso. D.S., cittadino del Bangladesh, chiedeva con apposita istanza il riconoscimento dello status...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.