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Notizie a cura di La Stampa.it |
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	CIVILE e PROCESSO</p>

immigrazione | 20 Dicembre 2019

Lo studio dell’italiano e lo svolgimento di un lavoro in Italia non bastano a impedire il rientro in patria

di La Redazione

Respinta definitivamente la richiesta di protezione presentata da un cittadino della Guinea. Per i Giudici la situazione del suo Paese di origine è sì difficile ma non tale da mettere a repentaglio la vita dei cittadini. Irrilevante poi il percorso di integrazione compiuto in Italia dallo straniero.    

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 33875/19; depositata il 19 dicembre)

Il percorso di integrazione in Italia avviato dallo straniero – che ha inutilmente chiesto protezione – non è elemento sufficiente per bloccarne il ritorno nel Paese di origine. Irrilevante, in sostanza, il fatto che egli abbia intrapreso...

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