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Notizie a cura di La Stampa.it |
CIVILE e PROCESSO

codice della strada | 14 Giugno 2019

Infrazioni stradali: è valida l’ordinanza-ingiunzione sottoscritta dal Vice Prefetto Aggiunto?

di Laura Biarella - Avvocato del Foro di Perugia e Giornalista pubblicista

Chi si oppone ad una ordinanza-ingiunzione di pagamento di somme a titolo di sanzione amministrativa, che ne deduca l’illegittimità per insussistenza della delega di firma in capo al funzionario che, in sostituzione del Prefetto o del Vice-Prefetto Vicario, abbia emesso il provvedimento, ha l’onere di provare tale fatto negativo; con la conseguenza che, qualora non riesca a procurarsi la pertinente relativa attestazione da parte dell’Amministrazione, risulta tenuto, in ogni caso, a sollecitare il giudice ad acquisire informazioni ai sensi dell’art. 213 c.p.c., ovvero ad avvalersi dei poteri istruttori previsti dall’art. 23, comma 6, l. n. 689/1989, presso l’Amministrazione stessa, la quale non può esimersi dalla relativa risposta. Ulteriormente, consegue che, ove l’opponente rimanga del tutto inerte in sede processuale, la presunzione di legittimità che assiste il provvedimento sanzionatorio non può reputarsi superata.  

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 15927/19; depositata il 13 giugno)

Il principio, già affermato in plurime occasioni dalla Corte di Cassazione, è stato ribadito dalla II Sezione Civile, nell’Ordinanza depositata il 13 giugno 2019, n. 15927.   La vicenda. Una Prefettura ricorre per la...

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