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Notizie a cura di La Stampa.it |
CIVILE e PROCESSO

pegno | 15 Maggio 2019

Vendita anticipata della cosa data in pegno e buona fede del creditore

di Stefano Calvetti - Avvocato

Viola l'obbligo di buona fede oggettiva nell'esecuzione del contratto e di conservazione della cosa ricevuta ex art. 2790 c.c., il creditore garantito che, a fronte di un rischio oggettivo e sensibile di deterioramento del bene in garanzia, non si attiva per procedere all'eventuale liquidazione del medesimo.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 12863/19; depositata il 14 maggio)

Sussiste sempre, in base alla clausola generale di buona fede oggettiva, il dovere di necessaria salvaguardia dell'interesse altrui, nel limite in cui non venga a pregiudicare il proprio interesse oggettivo. È questa una importante decisione...

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