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Notizie a cura di La Stampa.it |
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	CIVILE e PROCESSO</p>

amministrazione della giustizia | 04 Ottobre 2017

Orlando presenta il nuovo volto della giustizia

«PiùProssima, PiùInnovativa, PiùEfficiente, PiùTrasparente e PiùRapida»: sono le parole d’ordine del Ministro Orlando per descrivere i nuovi progetti, i risultati e gli obiettivi in corso per realizzare un cambio di prospettiva che avvicini la giustizia a cittadini e imprese, creando una rete con il territorio e gli enti locali.

Si è svolta ieri, 3 ottobre, presso la Sala Livatino di via Arenula la conferenza stampa con cui il Guardasigilli Andrea Orlando ha illustrato il resoconto dei nuovi progetti, risultati ed obiettivi del Ministero improntati su direttrici ben precise.

«PiùProssima». Orlando ha presentato un nuovo progetto per avvicinare la giustizia ai cittadini con l’apertura degli sportelli di prossimità che saranno istituiti presso i municipi con lo scopo di fornire informazioni ed indicazioni ai cittadini per orientarsi nel mondo del diritto. «Fino al 2015 il rapporto tra Ministero ed enti locali era burocratico e consisteva principalmente nell’erogazione dei contributi delle spese di giustizia. Abbiamo cambiato completamente quel sistema: oggi i comuni sono coinvolti nella gestione degli uffici di giudice di pace. Con gli sportelli di prossimità vogliamo ora compiere un ulteriore passo verso una giustizia più prossima al cittadino».

«PiùInnovativa». Se dopo tre anni di obbligatorietà, con 20 milioni si atti ricevuti, 11 milioni di provvedimenti nativi digitali, 50 milioni di comunicazioni telematiche e fino a 10 milioni di accessi giornalieri, il PCT «è ormai una realtà consolidata che sta cambiando la giustizia italiana», il Ministro illustra «le prospettive riguardanti i progetti di informatizzazione del penale e degli uffici del giudice di pace».

«PiùEfficiente». In tema di efficienza, il Ministro sottolinea «lo sforzo che stiamo compiendo in tema di nuove assunzioni e politiche per il personale». Con i nuovi reclutamenti e i progetti di riqualificazione del personale, è stato aperto un ciclo di assunzioni «che porterà nelle cancellerie nuove 5100 unità di personale».

«PiùTrasparente». Prosegue poi l’azione di trasparenza del Ministero nei confronti dei cittadini, iniziata con la pubblicazione delle performance dei singoli uffici, attraverso un nuovo progetto che coinvolgerà l'Ispettorato Generale.

«PiùRapida». Infine, il Guardasigilli ha illustrato «i numeri di una giustizia più rapida, con i nuovi dati sui tempi del processo civile, sull’arretrato e sui progressi compiuti in tema di Legge Pinto». I tempi medi in primo grado, misurati secondo il parametro Cepej (organismo europeo composto da tecnici), si riducono a 360 giorni, mentre le pendenze sono scese a 3,1 milioni di affari, con un abbattimento di oltre un terzo dell’arretrato untratriennale a rischio indennizzi Legge Pinto.



Qui le slides pubblicate dal Ministero della Giustizia