POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
domenica 05 luglio 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
<p>
	CIVILE e PROCESSO</p>

giustizia  | 07 Ottobre 2016

Rapporto Cepej: migliorata la situazione del sistema giudiziario italiano

Il Ministero della Giustizia, in relazione all’ultimo rapporto Cepej sul funzionamento dei sistemi giudiziari europei nel 2014, con un comunicato stampa del 6 ottobre 2016, invita a monitorare la situazione della giustizia in Italia, che appare sensibilmente migliorata.  

Efficienza del sistema giudiziario. «Nel Rapporto l’Italia fa registrare miglioramenti nella maggior parte degli indicatori-chiave di efficienza del sistema giudiziario. Molto positivo, ad esempio, è il miglioramento dei tempi di risoluzione delle controversie civili e commerciali, passati dagli oltre 600 giorni nel 2010 ai 532 nel 2014», questo quello che si legge nel comunicato stampa del Ministero della Giustizia relativo al rapporto Cepej sui passi in avanti che sono stati compiuti risetto al 2010.

Primato italiano. L’Italia si pone al primo posto nella capacità di «smaltimento» degli affari civili iscritti, con un indice di ricambio pari al 119%, contro una media europea del 100%. Ciò significa che per ogni 100 nuovi affari iscritti nell’anno, i giudici italiani ne definiscono ben 119 (100 nuovi iscritti+19 di arretrato). Risulta sensibilmente migliorato anche il dato sulle pendenze dei procedimenti civili, diminuite del 20% a fine 2014 rispetto al 2010 (al 30 giugno 2016 ulteriormente ridotto a -30%). Anche un altro fattore che era solito attardare il nostro sistema, ossia l’indice di litigiosità, risulta in sostanziale diminuzione: «dai primi posti (alta litigiosità) fino al 2010, l’Italia risulta nel Rapporto allineata alla migliore media europea, con 2,3 procedimenti contenziosi aperti ogni 100 abitanti». Infine non può non considerarsi che il rapporto Cepej riporta i dati relativi al 2014 e che i monitoraggi condotti mensilmente dal ministero indicano ulteriori miglioramenti del settore per il 2015 e 2016.