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Professione forense | 24 Febbraio 2021

Inaugurazione dell’anno giudiziario presso il TAR Lazio: indispensabili le udienze da remoto

di La Redazione

Si è tenuta il 23 febbraio 2021, in collegamento da remoto, la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario presso il TAR Lazio. Il Presidente Savo Amodio ha sottolineato che «l’anno che è appena iniziato risulta particolarmente significativo perché è quello del cinquantesimo anniversario dell’istituzione dei tribunali amministrativi regionali».

Nel discorso tenuto in occasione della cerimonia, il Presidente del TAR Lazio Savo Amodio ha voluto ricordare i passaggi più delicati dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 che ha inevitabilmente sollevato «problematiche del tutto nuove e imprevedibili, la cui soluzione ha richiesto progressivi adattamenti alle misure precauzionali introdotto dal Legislatore».

 

Dopo aver espresso soddisfazione per le modalità di organizzazione del personale, che prima della pandemia effettuava lo smart working solo in via sperimentale e in percentuale minima, il Presidente ha espresso considerazioni positive sulle udienze celebrate da remoto: «esse, senza dubbio, hanno costituito e tutt’ora costituiscono lo strumento indispensabile a consentire la sostanziale continuità dell’attività giurisdizionale. Aggiungo che quest’ultima si è svolta con regolarità: in particolare, la fase di discussione in udienza, tranne pochi inconvenienti tecnici, comunque prontamente risolti, è risultata sempre efficace; parimenti lo sono state le successive camere di consiglio decisorie».

Il discorso è così proseguito: «l’esperienza fatta in questi mesi - e che è destinata ancora a continuare per qualche tempo - costituisce un utilissimo banco di prova sia per affinare il sistema informatico che per migliorare l’organizzazione del lavoro e la distribuzione dei compiti, atteso che - indubbiamente - le spinte della società in cui viviamo sono sempre più orientate, al di là delle situazioni di necessità, a favorire modalità di lavoro che, non a caso, vengono definite “agili”. È questa, forse, la sfida che ci attende nell’immediato post-pandemia, rispetto alla quale perciò non dobbiamo farci trovare impreparati».

 



Qui la relazione del Presidente del TAR Lazio