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Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

professione forense | 26 Gennaio 2021

OCF: gli strumenti di ADR per la costruzione di un sistema complementare alla giustizia ordinaria

di La Redazione

L’Organismo Congressuale Forense ha emesso una delibera con cui prende consapevolezza del momento storico in cui ci troviamo e della necessità di costruire un sistema complementare alla giustizia ordinaria nell’ordinamento italiano che favorisca il più possibile l’accesso da parte dei cittadini, riconoscendo, quale risposta migliore a tale esigenza, quella di implementare e di rafforzare gli strumenti di ADR.  

L’Organismo Congressuale Forense, con la delibera del 23 gennaio 2021, ha svolto una riflessione sulle ADR nell’ottica della costruzione di un sistema complementare alla giustizia ordinaria nel nostro ordinamento giuridico, proponendo specifiche linee di intervento future in tema di arbitrato, mediazione e negoziazione assistita.

 

L’OCF parte da alcune considerazioni che vanno dalla durata media di un processo italiano (8 anni) al profilo della spesa economica per il sistema giudiziario in relazione alla popolazione, che posiziona l’Italia all’undicesimo posto in Europa.

 

Tenuto conto di ciò, un miglioramento del sistema giudiziario potrebbe certamente portare ad un beneficio economico, oltre a rispondere ad esigenze fortemente avvertite dai cittadini, come l’attuazione di diritti fondamentali.
Tuttavia, l’OCF prosegue affermando che per raggiungere tali obiettivi non sono sufficienti interventi di gestione di natura emergenziale e limitati a considerazioni di stampo economico, essendo necessario un progetto ben strutturato e ponderato.

 

La proposta, allora, è quella di puntare sugli strumenti di ADR, considerandoli complementari rispetto alle procedure giudiziarie e in grado di offrire risposte più rapide in una prospettiva di ripristino della rete della socialità, mutualità e coesione.
Secondo le linee europee tratteggiate in materia, infatti, gli strumenti di ADR hanno in comune l’imparzialità di chi gestisce la lite, la trasparenza, la durata limitata che non supera i 90 giorni, il contraddittorio, i costi limitati e la garanzia di un’informazione adeguata.

 

Prendendo atto di ciò e al fine di incentivare sempre di più l’accesso alla giustizia da parte dei cittadini, tanto più in un momento come quello attuale, fortemente colpito dalla diffusione di un’epidemia mondiale, l’Organismo propone delle linee di intervento future in materia di arbitrato, di mediazione e di negoziazione assistita.

 



Qui la delibera dell’OCF del 23 gennaio 2021