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decreto coronavirus | 10 Aprile 2020

Cassazione, Procura Generale e CNF: protocollo per la trattazione telematica di adunanze e udienze

di La Redazione

La Corte di Cassazione, la Procura Generale presso la Corte di Cassazione e il CNF hanno stipulato un protocollo d’intesa per la trattazione tramite strumento telematico delle adunanze civili (ex art. 375 c.p.c.) e delle udienze penali non partecipate (ex art. 611 c.p.p.).  

Protocollo. Alla luce dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 che ha reso necessario adottare nuovi moduli processuali al fine rispettare le prescrizioni sulle distanze tra le persone, la Corte di Cassazione, la Procura Generale presso la Corte di Cassazione e il CNF hanno stipulato un protocollo d’intesa (valido fino al 30 giugno 2020) per la trattazione in via telematica delle adunanze civili (ex art. 375 c.p.c.) e delle udienze penali non partecipate (ex art. 611 c.p.p.).
Il documento prevede la collaborazione per la digitalizzazione degli atti processuali, sia attraverso l’invio di copia informatica di quelli già depositati in originale cartaceo secondo le forme ordinarie, sia con il deposito di memorie e motivi aggiunti tramite PEC.

 

Contenuto. Nel dettaglio, il protocollo di intesa specifica:

- il contenuto del provvedimento di fissazione dell'adunanza o udienza camerale, precisando che la cancelleria della Cassazione inviterà i difensori a trasmettere, entro sette giorni dalla comunicazione, copia informatica in pdf degli atti processuali del giudizio in Cassazione, sia civili (ricorso, controricorso, nota di deposito ex art. 372, c. 2, c.p.c., provvedimento impugnato) che penali (ricorso, motivi nuovi, provvedimento impugnato) già precedentemente depositati nelle forme ordinarie;

- le modalità di invio degli atti del difensore, chiarendo che questo dovrà trasmettere via PEC gli atti richiesti, che siano nella sua disponibilità, agli indirizzi di posta certificata delle cancellerie della Corte di Cassazione e all’indirizzo PEC degli altri difensori delle parti processuali (art. 16-ter d.l. n. 179/2012). Inoltre, si precisa che l'invio dovrà essere fatto separatamente per ciascuno dei ricorsi per i quali si è ricevuto l'avviso di fissazione dell'udienza ed il messaggio dovrà contenere l’indicazione nell’oggetto del numero del ruolo generale, della sezione, civile o penale, della data dell’udienza o adunanza secondo il format che verrà previamente comunicato;

- che la trasmissione della copia informatica dell’originale cartaceo non sostituisce il deposito nelle forme previste dal c.p.c. e c.p.p. e non determina la rimessione termini per le decadenze già maturate.

(Fonte: ilprocessotelematico.it)

 

 

Clicca qui per consultare la sezione dedicata al Decreto Coronavirus

 



Qui il protocollo tra Cassazione, Procura Generale e CNF del 9 aprile 2020

Qui il comunicato stampa congiunto di Cassazione, Procura Generale e CNF del 10 aprile 2020