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Notizie a cura di La Stampa.it |
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decreto coronavirus | 26 Marzo 2020

Il CNF chiede al Ministero della Giustizia sostegno all’avvocatura italiana

di La Redazione

Con una lettera indirizzata al Ministero della Giustizia, il CNF ha chiesto l’adozione di misure urgenti volte a semplificare il lavoro degli avvocati e la pratica forense, nonché la possibilità per Cassa Forense di effettuare interventi a sostegno degli iscritti colpiti dalla crisi economica generatasi dalla situazione epidemiologia da COVID-19.

A fronte dell’impatto negativo che la situazione epidemiologica da COVID-19 sta avendo sull’attività e sul reddito degli avvocati italiani, il Consiglio Nazione Forense ha ritenuto doveroso richiedere l’adozione di misure urgenti da parte del Ministero della Giustizia volte a sostenere l’avvocatura italiana.

 

Sostegno all’avvocatura: ecco le richieste. L’intervento che il CNF auspica riguarda sostanzialmente due fronti:
- consentire alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense di effettuare interventi a sostegno e supporto agli iscritti colpiti dalla crisi economica, in deroga a regimi vincolistici ordinari e per tutto il tempo necessario, tramite l’attivazione della solidarietà endocategoriale;
- semplificare il lavoro degli avvocati e la pratica forense, anche tramite interventi volti a migliorare i provvedimenti finora adottati in materia di sospensione delle udienze e di termini processuali - con l’estensione esplicita di tale sospensione alle giurisdizioni speciali - ed in materia di esecuzione della pena e diritti delle perone sottoposte a misure limitative delle libertà personali.
Le misure di semplificazione interessano, in particolare, le modalità di richiesta e ricezione di certificati ed estratti di stato civile, di trasmissione degli accordi di negoziazione assistita, dell’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato e della richiesta di liquidazione dei compensi.
Infine, un ulteriore proposta avanzata dal Consiglio riguarda la pratica forense e il certificato di compiuto tirocinio, con particolare riguardo al requisito della partecipazione ad almeno 20 udienze per semestre.

 

Clicca qui per consultare la sezione dedicata al decreto Coronavirus



Qui la lettera del 24 marzo 2020 del CNF indirizzata al Ministero della Giustizia