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amministrazione della giustizia | 29 Gennaio 2020

Bonafede presenta alle Camere la relazione sull'amministrazione della giustizia

di La Redazione

Il Guardasigilli Alfonso Bonafede, nel corso della relazione al Parlamento sull’amministrazione della giustizia 2019 ha dichiarato che «la giustizia non è più una voce ordinaria di bilancio, ma una vera e propria priorità dell’ordinamento nazionale e lo dimostra la mole degli investimenti attuati negli ultimi anni».

Durante le comunicazioni alle Camere il Ministro ha sottolineato l’impegno in tema di rafforzamento del personale del settore della giustizia, viste anche le numerose assunzioni della magistratura e del personale amministrativo.
Per quanto riguarda, poi, il tema delle riforme processuali, ha sostenuto che «la forte accelerazione al percorso avviato sull’innovazione tecnologica ha gettato le fondamenta di una politica legislativa di sostanziale velocizzazione dei processi civili e penali. L’obiettivo è di intervenire in maniera chirurgica sui tempi morti e sulle disfunzioni del processo, senza dar vita all’ennesimo capitolo di una inutile e decennale stratificazione legislativa».
Sul passaggio della relazione relativo alle carceri ha sottolineato che l’obiettivo è quello di, da un lato migliorare le condizioni lavorative della Polizia Penitenziarie e di coloro che operano all’interno delle strutture e, dall’latro, di garantire le condizioni di vita dei detenuti.
Sulla riforma del Csm, Bonafede ha chiarito che lo scopo è quello di garantire l’indipendenza della magistratura rafforzando anche la separazione tra la politica e la magistratura stessa.
Infine, ha dedicato spazio nel suo discorso all’importanza del contrasto alla corruzione: «combattere il virus corruttivo senza tentennamenti né cedimenti è un dovere morale delle istituzioni, degli operatori economici, dei responsabili delle amministrazioni pubbliche, di tutti i comuni cittadini, per incrementare le opportunità di crescita economica, sociale e culturale della nostra comunità nazionale».
Per quanto riguarda la votazione espressa a favore della votazione, alla Camera il Guardasigilli ha ottenuto 309 voti a favore, 200 contrari e un astenuto. Al Senato 146 voti favorevoli, 109 contrari e 2 astenuti.

 



Qui la relazione alle Camere del 28 gennaio 2020