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Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

professione forense | 29 Novembre 2019

Esame avvocato 2019: ecco i criteri di valutazione delle prove

di La Redazione

La Commissione Centrale per l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forense, fissato per il 10, 11 e 12 dicembre, ha definito i criteri per la valutazione degli elaborati scritti e per lo svolgimento delle prove orali per il coordinamento di tutte le Sottocommissioni.

Mentre prosegue il countdown dell’esame avvocato 2019, in programma il 10, 11 e 12 dicembre, la Commissione Centrale per l’esame di Stato ha definito i criteri per la valutazione degli elaborati scritti e per lo svolgimento delle prove orali per il coordinamento di tutte le Sottocommissioni.

 

Codici commentati... ancora per poco. Anche quest’anno è consentita ai candidati la consultazione di codici commentati. Infatti, grazie al c.d. milleproroghe (d.l. n. 91/2018, conv. in l. n. 108/2018), le nuove modalità di svolgimento delle prove scritte e orali dell’esame di abilitazione forense, previste dagli artt. 46 e ss. l. n. 247/2012, sono state differite di 7 anni rispetto all'entrata in vigore della legge professionale.

 

Criteri di valutazione. Confermato il divieto di introdurre «e telefoni cellulari, agende elettroniche, computer e qualsiasi strumento idoneo alla memorizzazione di informazioni o alla trasmissione di dati», la Commissione Centrale definisce i criteri di valutazione delle prove scritte in riferimento a correttezza grammaticale, dimostrazione di concreta capacità di risolvere problemi giuridici, della conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici trattati, della capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà, coerenza dell’elaborato con la traccia assegnata ed esauriente e pertinente indicazione dell’impianto normativo, capacità di argomentare adeguatamente le conclusioni raggiunte, dimostrazione della padronanza delle tecniche di persuasione.
Con riferimento alle prove orali, si ribadisce l’obbligatorietà dell’illustrazione delle prove scritte (art. 17-bis r.d. n. 37/1934), cui faranno seguito le domande dei Commissari su ciascuna materia, a partire da deontologia e ordinamento professionale forense a cura del Presidente.

 

Correzione. Per la correzione degli elaborati scritti è stato fissato il termine iniziale del 21 gennaio 2020. Le correzioni dovranno concludersi entro il 21 giugno 2020, data prorogabile per una sola volta e per non oltre ulteriori 90 giorni, con provvedimento del Presidente della Corte d’appello, per motivi eccezionali e debitamente accertati.