POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
domenica 08 dicembre 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

professione forense | 20 Novembre 2019

Chi può (e come) rappresentare in giudizio l’Agenzia delle Entrate-Riscossione?

di Fabio Valerini - Avvocato cassazionista, Dottore di ricerca nell'Università di Roma Tor Vergata

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza del 19 novembre n. 30008/19, hanno enunciato importanti principi di diritto con riferimento alla questione di massima importanza volta a individuare chi possa rappresentare nei vari gradi di giudizio (e nelle varie giurisdizioni) l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 30008/19; depositata il 19 novembre)

Ebbene, nel caso di specie l’occasione per la pronuncia nomofilattica è un ricorso per cassazione – affidato ad un avvocato del libero foro – che era stato proposto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione avverso una sentenza...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.