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PROFESSIONE

professione forense | 10 Ottobre 2018

Elezione a giudice del Tribunale dell’UE: selezione aperta anche agli avvocati

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato l’avviso di concorso per la selezione dei candidati per l’elezione a giudice del Tribunale dell’Unione Europea, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – 4° Serie Speciale del 9 ottobre 2018, n. 80. La procedura è stata indetta per l’individuazione delle proposte del Governo italiano da sottoporre al Consiglio dell'Unione europea per il rinnovo del mandato di due giudici del Tribunale UE.

Requisiti per la partecipazione. La selezione, precisa l’avviso di concorso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – 4° Serie Speciale del 9 ottobre 2018, n. 80, è aperta «ai soggetti, in possesso dei requisiti indicati dall'art. 254 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che prevede che i membri del Tribunale sono scelti tra persone che offrano tutte le garanzie di indipendenza e possiedano la capacità per l'esercizio di alte funzioni giurisdizionali appartenenti ad una delle seguenti categorie:
a) magistrati delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrativa;
b) avvocati dello Stato alla terza classe di stipendio;
c) professori ordinari di università in materie giuridiche;
d) avvocati dopo venti anni d'esercizio;
e) persone che abbiano già ricoperto funzioni di giudice in un organo giurisdizionale internazionale o europeo».
Gli interessati possono manifestare la propria disponibilità, entro e non oltre 30 giorni dalla data di pubblicazione del nella Gazzetta Ufficiale, indicando i dati concernenti la situazione anagrafica, il curriculum vitae (in lingua francese o inglese), un'espressa dichiarazione attestante il possesso di tutti i requisiti specificati dal bando. Dovranno inoltre presentare «dichiarazione di essere consapevoli che l'incarico e' a tempo pieno, è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi altra attività professionale, anche a tempo determinato, ed esige la permanenza continuativa a Lussemburgo».

 



Qui il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; in G.U. – 4° Serie Speciale del 9 ottobre 2018, n. 80