POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
mercoledì 21 ottobre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

previdenza forense | 29 Maggio 2017

La sentenza n. 4805/2017 del Tribunale di Roma: pregi e difetti

di Paolo Rosa - Avvocato

A seguito di riassunzione dal TAR del Lazio, è approdata alla Sezione lavoro del Tribunale di Roma la questione relativa all’art. 21, commi 8 e 9 della legge n. 247/2012. Il contraddittorio si è instaurato tra tutti i protagonisti di questa complicata vicenda: un collega, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero della Giustizia, Cassa Forense e il Consiglio Nazionale Forense.

(Tribunale di Roma, sez. Lavoro, sentenza n. 4805/17; depositata il 22 maggio)

Principi. Il Tribunale di Roma, nella sentenza leggibile in allegato, ha respinto il ricorso, con condanna alle spese, affermando però una serie di principi che ritengo fondamentali nell’economia della vicenda. Il Tribunale di Roma...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.