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Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

previdenza forense | 18 Settembre 2015

Amarcord … di un Rex

di Paolo Rosa - Avvocato

Terza ed ultima puntata sull’assistenza forense che andrà in onda a Rimini dal 24 al 26 settembre p.v.. Ci siamo quasi! La tre giorni riminese sta dunque per alzare il sipario.

Il 10% dell’Avvocatura italiana, quella che detiene da sola il 50% del PIL dell’intera Avvocatura, non è interessata all’evento e (sbagliando) non sarà presente; il restante 90% dell’Avvocatura italiana che si contende il residuo 50% del PIL, fatica a trovare i mezzi, per cui solo qualche volenteroso potrà essere presente; sicuramente saranno presenti in massa i cd. “rimborsati” coloro cioè che si vedranno rimborsare tutte le spese di viaggio, alloggio ed iscrizione; i delegati da Cassa Forense, i consiglieri del CNF dal CNF, i delegati OUA dall’OUA se avrà le risorse economiche, i consiglieri o delegati dei COA dai COA stessi, altri dalle Associazioni maggiormente rappresentative e Unioni regionali.
Poi ci saranno gli ospiti a carico dell’Organizzazione. Ma è lecito porsi una domanda: i “rimborsati” rappresentano la base o solo sé stessi?
Ad ogni buon conto tutti insieme per partecipare ad una liturgia di un’Avvocatura che non esiste più come abbiamo narrato fin dalla prima puntata.
Chiudendo gli occhi di fronte alla nuova proiezione del film Amarcord si possono vedere tutti gli avvocati: da quelli che, nonostante l’età, spingono ancora per la prima fila a quelli che sono amici di tutti ma che rappresentano solo sé stessi.
La previdenza forense, come chiosa il mio Presidente, sta cambiando, diventa sempre più lungimirante, sempre più capace di allungare lo sguardo verso un futuro che spesso viene vissuto da chi vive immerso nella cultura dell’istante e della simultaneità come una minaccia e come una fonte di paura e di incertezza.
Se la spesa sociale è un investimento, quindi, i soggetti sociali devono essere consapevoli del valore aggiunto del proprio agire, per massimizzarne l’effetto in una prospettiva di possibile sviluppo territoriale. Non si tratta di limitarsi a stimare il valore finanziario delle loro azioni o di indicare la scorciatoia del fund raising come strategia di competizione/sopravvivenza. Si tratta di prevedere la creazione di valore anche economico nel caso dell’agire solidale, per potenziarne intenzionalmente l’esito. … La progettazione sociale, quindi, o assume la forma della attivazione di processi durevoli, di creazione di alleanze territoriali, di attivazione comunitaria o rimane dentro logiche autoreferenziali, rivendicative e, non infrequentemente, conservative. Il suo obiettivo non è l’efficacia astratta, ma la sua capacità di avviare processi comunitari in cui la cosiddetta ownership, il sentimento sempre più diffuso di una proprietà/appartenenza degli interventi sociali, diviene prioritaria e costitutiva. (Dopo la crisi, costruire il Welfare, Rapporto 2015 della Caritas italiana, pag. 119).
In questa ottica gli investimenti di Cassa Forense potrebbero, prima di tutto, essere indirizzati al contesto sociale dei propri iscritti.
Perciò alla fine dei tre giorni tutti in pedalò per andare al largo e attendere il passaggio … del Rex Cassa Forense.