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PROFESSIONE

giustizia | 04 Dicembre 2013

L’ANGdP chiede ai giudici iscritti di riprendere l’attività lavorativa

A seguito dell’incontro con il Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, tenutosi in data 29 novembre 2013 presso il Ministero della Giustizia, l’Associazione Nazionale Giudici di Pace, pur nel ribadire la delusione per aver il ministero della Giustizia individuato in un solo anno la proroga nella legge di stabilità per magistrati di pace in scadenza, ha voluto, per senso di responsabilità istituzionale, dare credito alla disponibilità dimostrata dal Ministro della Giustizia e, pertanto, ha invitato i propri iscritti a riprendere l’attività lavorativa.

Senso di responsabilità istituzionale. Il presidente dell’Associazione Nazionale Giudici di Pace, Vincenzo Crasto, a seguito dell’incontro con il Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, tenutosi lo scorso 29 novembre 2013 presso il Ministero della Giustizia, ha invitato i propri iscritti a riprendere l’attività lavorativa. Tuttavia – si legge nel comunicato stampa apparso oggi sul sito dell’Associazione – viene ribadita «la delusione per aver il Ministero della Giustizia individuato in un solo anno la proroga nella legge di stabilita per magistrati di pace in scadenza».
Insediamento di un tavolo tecnico. La decisione è stata presa dopo l’apertura che la magistratura di pace chiedeva da tempo: «l’insediamento di un tavolo tecnico presso il ministero aperto alla partecipazione dei magistrati di pace, in grado di incidere in maniera determinante sulla riforma della magistratura di pace, divenuta ormai improcrastinabile».
La speranza è che il Ministro tenga conto della volontà costruttiva dimostrata dai rappresentanti dell’associazione. «Ai fini dell’insediamento del tavolo tecnico» – ha concluso il presidente Vincenzo Crasto - «l’ANGdP ha chiesto al Ministro della Giustizia Cancellieri, di voler fissare per il 16 gennaio 2014 la data dell’incontro, ovvero altra data tra il 13 ed il 17 gennaio p.v., conformemente a quanto proposto nel citato incontro».