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PROFESSIONE

cassa forense  | 05 Luglio 2013

Per le liste elettorali ... ultimi scampoli di tempo

di Paolo Rosa - Avvocato

I colleghi che non si interessano del rinnovo del Comitato dei Delegati di Cassa Forense delegheranno semplicemente ad altri la gestione dei propri risparmi previdenziali. Formare una lista elettorale non è né difficile né dispendioso e i colleghi esperti in previdenza e finanza sul territorio ci sono. Sull’intera operazione elettorale c’è però una cappa, rappresentata dalla volontà di molti COA di gestire anche il momento elettorale attraverso la blindatura delle liste.

Da porcellum a super porcellum. Così il sistema già porcellum si trasforma nel super porcellum elettorale forense perché il Comitato dei Delegati è eletto a suffragio diretto sulla base di liste rigide concorrenti.
Le liste concorrono al riparto dei seggi di ciascun collegio secondo le seguenti modalità: per l’assegnazione del numero dei delegati a ciascuna lista si divide la cifra elettorale di ciascuna lista, costituita dalla somma dei voti validi riportati dalla lista stessa in tutto il collegio elettorale, successivamente per uno, due, tre, quattro ecc., sino a concorrenza del numero dei delegati da eleggere e, quindi, si scelgono fra i quozienti così ottenuti i più alti, in numero uguale a quello dei delegati da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente.
Ciascuna lista avrà tanti delegati quanti sono i quozienti che le appartengono, compresi nella graduatoria.
È evidente che se nel collegio elettorale ci sarà una sola lista non ci sarà alcuna competizione elettorale e diventeranno delegati i prescelti, anche con un solo voto.
Se invece in ogni collegio ci saranno più liste, allora la competizione elettorale sarà garantita perché l’elettore avrà la possibilità di valutare sia i diversi programmi sia le diverse candidature.
Mediare tra interessi opposti. La democrazia è il governo del popolo che si esercita attraverso una selezioni di rappresentanti che sono chiamati ad assumere decisioni che siano il più possibile vantaggiose per tutti.
Ciò avviene mediante un processo che, tenendo conto delle volontà dei diversi gruppi sociali, giunga alla mediazione tra opposti interessi.
Un lavoro delicato dunque che, da un lato, richiede persone competenti e, dall’altro, la necessità di un attento controllo sul processo formativo della volontà popolare.
Tutti gli iscritti a Cassa Forense dovrebbero avvertire l’esigenza di poter avere in ogni collegio elettorale una pluralità di liste caratterizzate da una pluralità di programmi e da un pluralità di candidati.
Avanti, c’è ancora qualche giorno di tempo!