POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
venerdì 30 ottobre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

Previdenza forense | 06 Dicembre 2012

Sotto l’albero di Natale di Cassa Forense ...

di Paolo Rosa - Avvocato

  Il 20 e il 21 dicembre 2012 rappresentano due appuntamenti importanti per l’Avvocatura italiana: il 21 dicembre si riuniranno i delegati OUA per la nomina del nuovo presidente dell’era post De Tilla, mentre il 20 e 21 dicembre è convocato il Comitato dei Delegati di Cassa Forense per alcuni importanti adempimenti.

 

In particolare, tali adempimenti sono:
- Esame nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 09.11.2012 con la quale è stata approvata la recente riforma previdenziale a condizione che sia valorizzato il contributo di solidarietà versato dagli avvocati 70enni in attività oltre ad altri adempimenti di carattere formale;
- Approvazione del nuovo statuto di Cassa Forense;
- Approvazione del nuovo regolamento per l’elezione del Comitato dei Delegati;
- Adozione della delibera definitiva per l’accertamento del requisito della continuità dell’esercizio professionale;
- Discussione generale sulla  proposta di regolamento per l’assistenza predisposto dalla Commissione riforma assistenza.
Sulla nota ministeriale del 9 novembre 2012 ho già detto e scritto in precedenza: è mia ferma convinzione che i Ministeri vigilanti abbiano equivocato tra sistema di calcolo retributivo e sistema di calcolo contributivo laddove richiedono, per l’approvazione della riforma, «a fronte dell’obbligo contributivo a carico dei pensionati che percepiscano redditi derivanti da attività professionale, forme di valorizzazione del montante, con modalità da definire».
Il montante è tipico del sistema di calcolo contributivo. Cassa Forense è invece regolata dal sistema di calcolo retributivo dove la contribuzione del 7% richiesta agli avvocati pensionati 70enni in attività avviene a titolo di solidarietà e la solidarietà non può avere un corrispettivo altrimenti snaturerebbe la sua funzione.
La cosa grave è che i Ministeri vigilanti abbiano approvato la delibera adottata dal Comitato dei Delegati il 5 settembre 2012, a condizione che l’Ente si determini ad adeguarsi al rilievo di cui sopra.
A mio parere il rilievo è illegittimo e in quanto tale andrebbe impugnato nelle sedi competenti. Vedremo cosa deciderà di fare il Comitato dei Delegati nel suo prudente apprezzamento.
La giurisprudenza ha più volte affermato che l’approvazione condizionata dell’atto sottoposto a controllo non è di per se illegittima ogni qualvolta con tale procedura si garantisca la legittimità dell’atto con un più breve procedimento amministrativo; qualora l’organo tutorio non invada le competenze dell’ente controllato ma si limiti a subordinare la propria approvazione all’esito di accertamenti circa l’esistenza di requisiti stabiliti dalla legge, fermo restando che il vizio condizionato non solo non è ex se positivo o negativo ma soprattutto impone all’ente controllato di scegliere di adeguarsi alla condizione stessa o di respingerla, quando non ne risulta snaturata la sostanza del provvedimento controllato.
Per contro l’approvazione condizionata appare illegittima quando si estrinseca in poteri incidenti su di un rapporto intersoggettivo in cui l’autorità di controllo viene a porre in essere interventi di modificazione dell’atto controllato, tradendo così la sua funzione neutra ed esercitando, in sostanza, poteri di amministrazione attiva, sia pure in via indiretta (ex plurimis Consiglio di Stato, Sez. V, 1 aprile 1999, n. 349).
Sul regolamento per l’elezione del Comitato dei Delegati ho già riferito in questa rivista nel mio articolo del 6 marzo 2012 al quale non posso che fare riferimento.
Rispetto al progetto della Commissione il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 29 novembre 2012 ha fatto decorrere la carica del Comitato dei Delegati dal 1° gennaio successivo alla scadenza della carica del precedente Comitato con scadenza al 31 dicembre del quarto anno del mandato con la conseguenza che il mandato del Comitato dei Delegati in corso è prorogata al 31 dicembre successivo alla sua scadenza originaria.
Nel caso di specie il Comitato dei Delegati in scadenza a giugno 2013 usufruirà di una proroga al 31 dicembre 2013.
Entro il 15 marzo del 2013 il Presidente della Cassa dovrà indire le elezioni del nuovo Comitato dei Delegati che si insedierà entro il 20 gennaio 2014.
Sul nuovo Statuto. Anche qui non posso che fare riferimento al mio articolo del 29 febbraio 2012.
Purtroppo non viene formulata alcuna proposta operativa in ordine alla riduzione del numero dei delegati sempre previsti in 80 componenti né sono previsti requisiti di professionalità per i quali vi era il riferimento normativo rappresentato dal D.M. 79/2007.
Anche sulle regole per la continuità professionale abbiamo già detto e scritto  nel mio articolo La continuità professionale forense: è ormai tempo di sganciarla dal reddito o dal volume d’affari del 17 febbraio 2012.
Tornerò invece sul nuovo regolamento per l’assistenza che merita una trattazione particolare proprio in ragione delle novità proposte.