POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
mercoledì 21 ottobre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
PROFESSIONE

Previdenza forense | 31 Ottobre 2012

In gara per la gestione del fondo immobiliare Cicerone

di Paolo Rosa - Avvocato

  Il 1° settembre 2010 il Consiglio di Amministrazione di Cassa Forense ha avviato la gestione Cash Plus allo scopo, così era nato il progetto, di mettere a confronto la gestione interna con la gestione esterna per valutare la capacità del management interno.  

 

Dopo circa due anni di risultati interni negativi l’esperimento è stato chiuso trasferendo le risorse destinate alla gestione interna a quella esterna (v. pag. 293 del bilancio consuntivo 2011).
Dopo aver testato la supremazia della gestione esterna rispetto a quella interna, Cassa Forense ha avviato un importante progetto in ambito finanziario: la gara per la selezione della SGR che gestirà il fondo immobiliare misto di proprietà denominato appunto Cicerone.
Il fondo misto immobiliare ha come obiettivo l’acquisizione ed eventualmente anche la dismissione di immobili, nonché per l’apporto di una parte anche significativa del patrimonio immobiliare, oggi gestito direttamente.
Il fondo immobiliare sarà costituito e dato in affidamento a una SGR completamente indipendente nella parte iniziale del 2013, al termine della procedura di gara attualmente in corso e visibile cliccando www.cassaforense.it, voce bandi.
Nel contempo Cassa Forense sta chiudendo le varie gestioni in delega che affiancherà, inizialmente, da un più massiccio ricorso ai fondi mobiliari e, successivamente a soluzioni più innovative e trasparenti di utilizzo di piattaforme operative e strutture di investimento efficienti.
Titoli governativi, fondi mobiliari aperti, fondi immobiliari e private equity. In buona sostanza Cassa Forense, dopo aver preso atto che le gestioni esterne rendono di più di quella interna, punta sull’operativa esterna che continuerà però a essere affiancata da quella interna che si focalizzerà soprattutto sulla gestione di titoli governativi, di fondi mobiliari aperti, fondi immobiliari e di private equity chiusi e sulla gestione delle posizioni in titoli immobilizzati, sia governativi sia azionari, mirata a un ruolo sempre più proattivo e integrato all’interno del sistema Italia.
Tutto bene ma se all’interno non ci sono le professionalità adeguate chi controllerà tutte le gestioni esterne e soprattutto le scelte del fondo immobiliare che assorbirà 1/5 dell’attuale patrimonio di Cassa Forense?
Ecco perché da tempo io insisto quantomeno per la creazione di un raffinato front office finanziario tra le casse private di previdenza per la gestione del patrimonio mobiliare ed immobiliare.
Non ha proprio senso che ogni cassa privata di previdenza si faccia il proprio fondo immobiliare quando un solo fondo potrebbe gestire il patrimonio immobiliare di tutte le casse in sinergia tra di loro.
Per ogni problematica vi rinvio alle esperienze & best practice di Inarcassa.