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Previdenza forense | 24 Ottobre 2012

Enti previdenziali... Sagunto non è stata ancora espugnata

di Paolo Rosa - Avvocato

Ieri si è tenuta alla Camera dei Deputati la discussione delle mozioni Dionisi ed altri, De Angelis ed altri, Morasut ed altri e Pifferi ed altri, concernenti iniziative a favore degli inquilini degli immobili di proprietà degli Enti previdenziali. A tali mozioni si è aggiunta quella dell’Onorevole Giuliano Cazzola ed altri e Di Biagio ed altri non iscritte all’Ordine del Giorno ma vertenti su materia analoga.

Queste ultime due mozioni, a differenza delle altre, impegnano il Governo ad attivare tempestivamente tutte le opportune misure di competenze volte ad introdurre forme capillari ed efficaci di monitoraggio, di controllo e di governo pubblico della gestione e dell’alienazione del patrimonio immobiliare degli Enti previdenziali, pubblici e privati, soprattutto al fine di garantire un equo contemperamento tra l’esigenza di assicurare la funzione sociale e solidaristica del citato patrimonio a vantaggio, soprattutto, delle fasce di popolazione deboli (pensionati, disabili, ultrasessantacinquenni, lavoratori monoreddito) e quella di favorire un’adeguata valorizzazione dello stesso, anche a tutela di un’effettiva e strutturale stabilità finanziaria degli Enti previdenziali proprietari.
Necessario un chiarimento normativo. Nel corso del dibattito è emersa la volontà, bipartisan, di dare alle Casse di previdenza private un carattere normativo più chiaro, anche in relazione al tema della dismissione del loro patrimonio immobiliare.
Ben venga un chiarimento normativo che ponga fine all’odierna altalena giurisprudenziale.
Sono assolutamente d’accordo, con l’On. Giuliano Cazzola, nel dire che occorre tutelare i locatari ma in pari tempo è anche necessario tener conto degli iscritti alle gestioni pensionistiche dei liberi professionisti che sono più di un milione.
Abbiamo a che fare con diritti sicuramente importanti, come il diritto ad avere una casa in cui vivere, ma nello stesso tempo anche come il diritto di avere un sistema pensionistico che assicuri, a quelli che pagano i contribuiti e sono iscritti a queste Casse, un futuro garantito quando lasceranno il lavoro.
Poiché il rappresentante del Governo ieri si è riservato di intervenire successivamente, il seguito della discussione è stato rinviato ad altra seduta ma ora la discussione stessa si è incanalata su binari corretti.