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Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

adempimenti fiscali | 13 Agosto 2020

Fattura dei CTU all’Amministrazione della Giustizia: modalità

di La Redazione

Le fatture dai consulenti tecnici di ufficio (CTU) nei confronti dell'Amministrazione della Giustizia devono essere emesse in forma elettronica tramite il Sistema di Interscambio (Agenzia delle Entrate, principio diritto 12 agosto 2020 n. 13).

L'Agenzia delle Entrate ha specificato che le fatture emesse dai consulenti tecnici di ufficio (CTU) nei confronti dell'Amministrazione della Giustizia si devono trasmettere in forma elettronica tramite il Sistema di Interscambio.

 

Il Fisco ha evidenziato che si applica l'obbligo ex art. 1, commi 209 s., l. n. 244/2007, per quanto concerne le fatture emesse nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Tale obbligo ricorre nonostante tali compensi siano stati esclusi dallo split payment, nel presupposto che l'Amministrazione della Giustizia non effettua alcun pagamento del corrispettivo del CTU e, conseguentemente, l'applicazione della scissione dei pagamenti comporterebbe l'onere, per la parte obbligata al pagamento del compenso della consulente, di versare a quest'ultimo soltanto l'imponibile mentre l'IVA relativa alla prestazione dovrebbe essere riversata all'Amministrazione della Giustizia affinché quest'ultima, a sua volta, versi tale importo all'Erario, nell'ambito della scissione dei pagamenti.

 

Va inoltre ricordato che dal 1° gennaio 2019 l'obbligo di fatturazione elettronica tramite SdI è stato esteso a tutte le operazioni effettuate dai soggetti passivi ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, e non solo a quelle che vedono come controparte la PA.

 

(Fonte: mementopiu.it)

 



Qui il principio diritto dell’Agenzia delle Entrate del 12 agosto 2020 n. 13