POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
sabato 26 settembre 2020
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

PTT - giurisprudenza | 12 Agosto 2020

L’avvocato può dimostrare l’avvenuta notifica telematica del ricorso tramite copia cartacea della mail?

di La Redazione

La prova della notifica del ricorso in cassazione tramite PEC può essere ottenuta tramite la produzione delle copie cartacee delle ricevute di accettazione e di consegna del messaggio di posta elettronica. Infatti, la l. n. 54/1994, art. 9, comma 1-bis, prevede che, in tutti i casi in cui l’avvocato debba fornire prova della notificazione telematica e non sia possibile fornirla con modalità telematiche (file di posta elettronica, in formato ".eml o.msg"), possa farlo producendo la copia cartacea del messaggio di posta elettronica.  

(Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, ordinanza n. 16830/20; depositata il 7 agosto)

Così la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 16830/20, depositata il 7 agosto.   La CTR Lazio riteneva estinto il giudizio insorto tra una contribuente e l’Agenzia delle Entrate per inattività delle parti. L’Agenzia...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.