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Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

ultime dal cdm | 24 Gennaio 2020

Taglio del cuneo fiscale e direttiva PIF sui tavoli di Palazzo Chigi

di La Redazione

Nella riunione del Consiglio dei Ministri di giovedì 23 gennaio 2020 è stato approvato un disegno di legge recante misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente in attuazione della legge di bilancio 2020 (l. n. 160/2019). E’ stato inoltre approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, c.d. direttiva PIF.

Taglio del cuneo fiscale. Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Presidente Conte e del Ministro dell’Economia Gualtieri interviene, in attuazione della legge di bilancio 2020, interviene per rideterminare l’importo ed estendere la platea dei percettori dell’attuale “bonus Irpef”. Dal 1° luglio 2020, il bonus di 80 euro aumenta a 100 euro mensili per chi ha un reddito annuo fino a 26.600 euro lordi. Coloro che percepiscono un reddito da 26.600 euro a 28.000 euro, beneficeranno per la prima volta di un incremento di 100 euro al mese in busta paga. Per i redditi a partire da 28.000 euro, si introduce invece una detrazione fiscale equivalente che decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35.000 euro lordi. Oltre questa soglia, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito.
Con tale intervento, la platea dei beneficiari passa da 11,7 a 16 milioni di lavoratori.

 

Lotta contro le frodi finanziarie. E’ stato approvato in esame preliminare un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371 (c.d. direttiva PIF), relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale. Il testo, che persegue obbietti di armonizzazione del diritto penale degli Stati membri, modifica la disciplina dei reati tributari sulla responsabilità amministrativa delle società per i reati commessi da persone fisiche nel loro interesse o vantaggio (d.lgs. n. 231/2001).
L’ambito della rilevanza penale viene dunque esteso anche alle ipotesi di delitto tentato per i reati fiscali transnazionale, se l’IVA evasa non è inferiore a 10 milioni di euro.
Il catalogo dei reati tributari per i quali è configurabile la responsabilità viene esteso anche ai delitti di dichiarazione infedele, omessa dichiarazione ed indebita compensazione, frode nelle pubbliche forniture e in agricoltura, contrabbando.
Si interviene su alcune fattispecie di corruzione, includendovi anche i casi in cui siano sottratti denaro o utilità al bilancio dell’Unione o ad altri suoi organismi, con danno superiore a 100.000 euro con la pena massima aumentata fino a 4 anni di reclusione e si estende la punibilità a titolo di corruzione dei pubblici ufficiali e degli incaricati di pubblico servizio di Stati non appartenenti all’Unione europea, quando i fatti ledono o pongono in pericolo gli interessi finanziari dell’Unione.

 

Legge di delegazione europea 2019. Il Governo ha inoltre approvato in esame definitivo un disegno di legge di delega per il recepimento delle direttive europee e all’attuazione di altri atti dell’Unione Europea (la c.d. legge di delegazione europea 2019). Diverse le direttive in attesa di attuazione: la direttiva (UE) 2018/1808 sui servizi di media audiovisivi (“direttiva SMAV”); la direttiva (UE) 2018/1972 che istituisce il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche; la direttiva (UE) 2018/2001 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili; la direttiva (UE) 2019/633 in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare; la direttiva (UE) 2019/879 sulla capacità di assorbimento di perdite e di ricapitalizzazione degli enti creditizi e delle imprese di investimento; la direttiva (UE) 2019/944 sul mercato interno dell’energia elettrica.
Il Governo ha poi approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione dell’articolo 1 della direttiva (UE) 2017/2455 del Consiglio del 5 dicembre 2017 che modifica la direttiva 2006/112/CE e la direttiva 2009/132/CE per quanto riguarda taluni obblighi in materia di imposta sul valore aggiunto per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni.