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Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

contenzioso tributario | 27 Novembre 2019

Processo tributario, regole per la notificazione a mezzo servizio postale

di La Redazione

Se una parte decide di avvalersi della spedizione diretta a mezzo piego raccomandato, le indicazioni che debbono risultare dall’avviso di ricevimento sono quelle prescritte dal regolamento postale per la raccomandata ordinaria (Cassazione del 22 novembre 2019 n. 30542).  

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - T, ordinanza n. 30542/19; depositata il 22 novembre)

La decisione. Accolto dalla Cassazione il ricorso dell’Agenzia delle Entrate. Nel processo tributario, ove la parte decida di avvalersi della spedizione diretta a mezzo piego raccomandato, le indicazioni che debbono risultare dall’avviso di ricevimento ai fini della validità della notificazione, quando l’atto sia consegnato a persona diversa dal destinatario, sono non già quelle di cui all’art. 139 c.p.c., ma quelle prescritte dal regolamento postale per la raccomandata ordinaria. Ne consegue che non è ravvisabile alcun profilo di nullità ove il suddetto avviso di ricevimento, consegnato nel domicilio eletto, sia sottoscritto da persona ivi rinvenuta, salva la facoltà di dimostrare, proponendo querela di falso, l’assoluta estraneità della persona che ha sottoscritto l’avviso alla propria sfera personale o familiare.
Nella notificazione a mezzo servizio postale, eseguita mediante consegna dell’atto a persona che si trovi, anche temporaneamente, presso il destinatario, il rapporto di collegamento, almeno provvisorio, può essere presunto sulla base del fatto che la suddetta persona si sia trovata nell’abitazione del destinatario ed abbia preso in consegna l’atto da notificare, con la conseguente rilevanza esclusiva della prova della non convivenza, che il destinatario ha l’onere di fornire.

(Fonte: mementopiu.it)