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Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

accertamento fiscale | 17 Ottobre 2019

Avviso di accertamento emesso nei confronti di uno studio associato

di La Redazione

La Cassazione esamina un contenzioso emerso a seguito della notifica di un avviso di accertamento emesso nei confronti di un solo socio dello studio associato: necessaria l’integrazione del contraddittorio.    

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza n. 25643/19; depositata l’11 ottobre)

In materia tributaria ed in tema di società di persone e di studi associati, il ricorso proposto anche soltanto da uno dei soggetti interessati impone l’integrazione del contraddittorio (Cass. 11 ottobre 2019 n. 25643).

 

La vicenda. La controversia esaminata dalla Cassazione riguardava l’impugnazione di un avviso di accertamento emesso dalle Entrate nei confronti di uno studio associato, a seguito di verifica delle movimentazioni bancarie effettuate sui conti correnti intestati all’associazione ed ai singoli associati.
La Cassazione ha rigettato il ricorso dello studio, osservando come in materia tributaria, l’unitarietà dell’accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone e delle associazioni e dei soci delle stesse e la conseguente automatica imputazione dei redditi a ciascun socio, proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili ed indipendentemente dalla percezione degli stessi, comporta che il ricorso tributario proposto, anche solo avverso un solo avviso di rettifica, da uno dei soci o dalla società riguarda inscindibilmente sia la società che tutti i soci. Conseguentemente, il ricorso proposto anche soltanto da uno dei soggetti interessati impone l’integrazione del contraddittorio. Il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorti necessari è affetto da nullità.
La Suprema Corte ha inoltre ricordato il principio già espresso in precedenza, secondo il quale in materia di accertamento dell’IRAP dovuta da uno studio professionale associato, trattandosi di imposta imputata per trasparenza agli associati, sussiste il litisconsorzio necessario sostanziale tra l’associazione e i suoi associati; tuttavia, ove nel giudizio siano stati parti tutti gli associati della medesima associazione professionale, quest’ultima deve ritenersi ritualmente partecipe della lite, difettando essa di distinta personalità giuridica (Cass. 13 novembre 2018 n. 29128).

(Fonte: fiscopiu.it)