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Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

contenzioso tributario | 07 Ottobre 2019

In G.U. il decreto per il rilascio dell’abilitazione di assistenza nelle Commissioni Tributarie

di La Redazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto ministeriale con le istruzioni per il rilascio dell’abilitazione ai fini dell’assistenza tecnica nelle Commissioni Tributarie. Sarà in vigore dal prossimo 19 ottobre.  

Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale (G.U. Serie Generale 4 ottobre 2019 n. 233) le modalità di rilascio dell'abilitazione all'assistenza tecnica innanzi alle Commissioni tributarie (Decreto 5 agosto 2019 n. 106).
Il decreto interviene in materia di abilitazione all'assistenza tecnica innanzi alle Commissioni tributarie, ed entrerà in vigore il 19 ottobre 2019.

 

I requisiti. Costituiscono requisiti necessari per l’iscrizione (art. 3):
- essere cittadino italiano o di Stato appartenente all’UE;
- godere del pieno esercizio dei diritti civili e politici;
- non trovarsi in una delle condizioni di incompatibilità;
- non essere iscritto in nessuno degli albi professionali relativi a avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro;
- non essere sottoposto ad esecuzione di pene detentive, di misure cautelari o interdittive;
- non avere riportato condanne definitive, per taluni tipi di reati;
- non aver subito la sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso.

 

La domanda d’iscrizione. In merito alla domanda di iscrizione (art. 5), il decreto specifica che andrà compilata utilizzando l'apposito modulo pubblicato sui siti istituzionali del Ministero; essa dovrà contenere:
- il cognome, il nome, la data, il luogo di nascita e residenza;
- il codice fiscale o il numero di partita IVA  del richiedente; il domicilio professionale nel territorio dello  Stato, coincidente con il luogo in cui svolge l'attività in  modo prevalente, il numero di codice di avviamento postale e un recapito telefonico;
- il titolo di studio posseduto, qualora richiesto ai fini dell'iscrizione, indicando la data di conseguimento, l'Università e l'ordinamento di riferimento oppure l'istituto scolastico di rilascio del diploma di ragioneria, nonché i dati della relativa abilitazione se richiesta;
- la dichiarazione di godimento dei diritti civili e politici;
- l'indirizzo di posta elettronica certificata a cui inviare eventuali comunicazioni;
- la dichiarazione di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali ovvero di esserne a conoscenza, specificando gli estremi dei medesimi e le Autorità procedenti;
- la dichiarazione con la quale il richiedente autocertifica il possesso dei requisiti previsti dall'art. 3 del Decreto;
- la dichiarazione con la quale il richiedente si obbliga al rispetto dei doveri deontologici.

 

(Fonte: fiscopiu.it)

 



Qui il decreto ministeriale del 5 agosto 2019, n. 106; in G.U. del 4 ottobre 2019, n. 233