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Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

imposte dirette | 10 Luglio 2019

Non paga l’IRAP il professionista con due dipendenti part-time

di La Redazione

Confermato l’orientamento secondo cui due posizioni part-time sono equiparabili ad una sola unità lavorativa a tempo pieno.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - T, sentenza n. 18300/19; depositata l’8 luglio)

Ove il professionista si avvalga della collaborazione di due persone, entrambe con contratto part time, tali attività possono essere equiparate ad una sola attività lavorativa a tempo pieno ed esentare dal pagamento dell’IRAP (Cass. 8 luglio 2019, n. 18300).

 

Il ricorso. Hanno ricordato i giudici che il requisito dell’autonoma organizzazione ricorre quando il contribuente sia sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità; inoltre, quando impegni beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni  di segreteria o meramente esecutive.
Spetta al professionista l’onere di prova l’insussistenza dell’autonoma organizzazione quale presupposto impositivo del tributo in oggetto. Nel caso in esame il contribuente, medico di base convenzionato con il SSN, aveva assunto con due contratti part time due dipendenti; secondo i giudici di legittimità, tale situazione può essere equiparata ad una sola unità lavorativa a tempo pieno.

(Fonte: fiscopiu.it)