Parere positivo del Consiglio Nazionale dei Commercialisti alla ipotesi in cui, rispettando i criteri di maggioranza per quote e per teste, siano riconosciuti statutariamente ai soci diritti di voto non proporzionali alle partecipazioni.
Via libera all'iscrizione nella sezione speciale dell'Albo di una Società tra professionisti (STP) in cui, rispettando i criteri di maggioranza per quote e per teste, sono riconosciuti statutariamente ai soci diritti di voto non proporzionali alle partecipazioni. A confermarlo è il parere rilasciato dal CNDCEC in risposta a un quesito proveniente dall'Ordine di Caserta (P.O. 27 maggio 2019 n. 74). Maggioranze STP pluripersonali. Si ricorda che in caso di STP pluripersonali i limiti da rispettare sono: - la maggioranza di 2/3 dei soci professionisti, che deve ricorrere congiuntamente sia per teste che per quote societarie indipendentemente dalla forma societaria assunta dalla STP; - le quote societarie (la partecipazione al capitale) dei professionisti devono essere tali da determinare la maggioranza dei 2/3 nelle deliberazioni o decisioni dei soci. Il caso concreto. Nella fattispecie presa in esame dal CNDCEC, ove le quote sono ripartite tra due soci professionisti (70%) e una srl società di investimento (30%), si intende prevedere un quorum deliberativo all'85%. Il parere del Consiglio. Se ricorrono tutte le condizioni sopra elencate, vale a dire la condizione per cui ai soci professionisti è riconosciuta almeno la maggioranza dei due terzi nelle deliberazioni, per il Consiglio, alla luce degli orientamenti della dottrina maggioritaria, “sembrerebbe consentito riconoscere statutariamente ai soci diritti di voto non proporzionali alle partecipazioni”. (Fonte: fiscopiu.it )
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