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Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

imposte dirette | 04 Gennaio 2019

È tenuto a versare l’IRAP il professionista che corrisponde ingenti compensi ai praticanti

di Francesco Brandi - Dottore di ricerca in Diritto tributario presso la Sapienza di Roma

Il commercialista non deve pagare l'IRAP per l'impiego dei praticanti nello studio se manca la prova che l'apporto di questi è stato utile ad incrementare il reddito del professionista. Ove invece venga contestata l’entità degli emolumenti corrisposti al collaboratore i giudici di merito devono verificare il concreto contributo fornito dallo stesso in termini di accrescimento della produttività del professionista.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - T, ordinanza n. 33382/18; depositata il 27 dicembre)

Lo ha stabilito la Cassazione con ordinanza n. 33382 del 27 dicembre, con cui ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate.   IRAP professionisti e ricorso al lavoro di terzi. Sul punto si ricorda che l’IRAP colpisce la...

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