POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
lunedì 21 gennaio 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
FINANZA e TRIBUTI

PTT - prassi | 28 Febbraio 2018

Numeri in crescita per il PTT: dal MEF il rapporto sui depositi

Il Ministero dell'Economia e Finanze ha pubblicato il rapporto sui depositi telematici degli atti e dei documenti nel contenzioso tributario. Dal rapporto si evince che negli ultimi 6 mesi la percentuale ha superato il 27 per cento, una crescita rilevante.

Il rapporto sui depositi. Le cifre del MEF: nel semestre compreso tra il 1° agosto 2017 e il 31 gennaio 2018, più di un atto su quattro (202.452 su 745.603, 27,1%) è stato depositato in formato digitale. Il Ministero ha preso come periodo di riferimento l'ultimo semestre poiché è a far data dal 15 luglio scorso che i sistemi telematici per il processo tributario sono stati attivati su tutto il territorio nazionale.

Sentenza telematica e funzionamento. L'ulteriore step atteso è la sentenza telematica, l'esordio si stima entro il primo trimestre 2019.
L’utente ha l’opportunità, previa registrazione attraverso il portale dedicato “www.giustiziatributaria.gov.it”, di accedere al sistema informativo della Giustizia Tributaria (SIGIT - PTT) e di depositare gli atti e i documenti processuali, già notificati alla controparte. Il deposito degli atti telematici avviene mediante l’utilizzo di una piattaforma informatica centralizzata senza dover ricorrere ai servizi di Posta Elettronica Certificata (PEC).

Il fascicolo processuale. La creazione del fascicolo processuale, dunque, consente ai Giudici tributari, ai contribuenti, ai professionisti e agli enti impositori, di consultare gli atti giudiziari autonomamente dai propri uffici, ovvero da casa, con vantaggi notevoli in termini di semplificazione, trasparenza degli adempimenti processuali e di durata del contenzioso, nonché di riduzione dei costi legati agli spostamenti pressi le sedi delle Commissioni tributarie.
La consultazione del fascicolo telematico avviene tramite il servizio del “Telecontenzioso”. Al 31 gennaio 2018 risultano registrati sulla piattaforma centralizzata oltre 17.300 utenti privati (cittadini/professionisti), ai quali sono state rilasciate le relative credenziali di accesso. Sono inoltre utenti della piattaforma circa 7.000 dipendenti di enti impositori centrali (agenzie fiscali, camere di commercio, ecc.) e territoriali (Comuni, Province e Regioni), per un numero complessivo di oltre 24.300 utenti.

File depositati e trend. Al 31 gennaio 2018 risultano depositati complessivamente oltre 317.000 file.
Per il MEF il trend è positivo. Favorito anche dalla “formazione messa in atto dalla Direzione Giustizia Tributaria” e dall’aumento a 10 mega della dimensione massima consentita per ogni singolo documento. Il prossimo obiettivo, a cui il MEF sta lavorando insieme al Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, è la sentenza telematica, che dovrebbe arrivare, come anticipato, nel primo trimestre del 2019.

(Fonte: iltributario.it)



Qui il rapporto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 27 febbraio 2018