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COMUNITARIO e INTERNAZIONALE

marchi e brevetti | 20 Giugno 2019

Marchio Adidas nullo per il Tribunale UE

di La Redazione

Il Tribunale dell’Unione Europea conferma la decisione dell’Ufficio dell’Unione per la proprietà intellettuale che ha dichiarato la nullità del marchio dell’Unione di Adidas che consiste in 3 strisce parallele «applicate sul prodotto in qualsiasi direzione».

(Tribunale UE, Nona Sezione ampliata, sentenza 16 giugno 2019, causa C-307/17)

Nella domanda di registrazione del proprio marchio (per abbigliamento, scarpe e cappelleria) effettuata da Adidas nel 2014 all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) descriveva tale marchio come formato da 3 strisce parallele equidistanti tra loro e di uguale larghezza, applicate sui prodotti in qualsiasi direzione.
Successivamente, nel 2016, a seguito di una dichiarazione di nullità del marchio introdotta da un’impresa belga, l’Ufficio europeo annullava la registrazione di tale marchio «sulla base del rilievo che lo stesso era privo di qualsiasi carattere distintivo». Ed inoltre Adidas non aveva dimostrato che esso aveva acquisito in tutta l’Unione Europea un carattere distintivo conseguente al suo utilizzo.
Il Tribunale dell’Unione Europea, con la sentenza (ECLI:EU:T:2019:427) T-307/17, del 19 giugno, conferma la decisione di annullamento e respinge il ricorso introdotto da Adidas contro la decisione dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale.

 

La decisione del Tribunale UE. In particolare, per il Tribunale il marchio in esame «non costituisce un marchio a motivi, che consisterebbe in una serie di elementi che si ripetono regolarmente, ma un marchio figurativo ordinario» e prosegue che «le forme di uso che si allontanano dalle caratteristiche essenziali del marchio, come il suo schema di colori (strisce nere su fondo bianco), non possono essere prese in considerazione». Pertanto, correttamente, l’EUIPO ha escluso elementi di prova prodotti dall’Adidas sulla base del fatto che riguardavano altri segni, come, in particolare, «i segni per i quali lo schema dei colori era invertito (strisce bianche su fondo nero)».
Infine, per il Tribunale europeo l’EUIPO non ha errato nel ritenere che Adidas non avesse dimostrato che il marchio era stato utilizzato in tutta l’Unione Europea e che poi aveva acquisito un carattere distintivo. Questo perché i soli elementi di prova presentati dall’Adidas e considerati pertinenti al loro scopo riguardavano solamente 5 Stati membri e non potevano essere estesi a tutto il territorio europeo.