POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
martedì 23 luglio 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
COMUNITARIO e INTERNAZIONALE

successioni | 04 Gennaio 2019

Per la CEDU è possibile prevedere un sistema di risoluzione delle controversie che applichi la Sharia

di Fabio Valerini - Avvocato cassazionista, Dottore di ricerca nell'Università di Roma Tor Vergata

La sentenza della Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo del 19 dicembre 2018 resa nel caso Molla Sali c. Grecia è destinata a rappresentare una delle sentenze fondamentali in materia di applicazione della Sharia in Europa.

Senza la volontà comune di tutti i soggetti interessati non è possibile in nessun caso sottoporre la risoluzione di una controversia (in questo caso) alla Sharia in quanto lederebbe il fondamentale diritto all’identificazione di...

Qui la sentenza della CEDU, Grand Chamber, del 19 dicembre 2018, caso Molla Sali v. Greece

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.