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COMUNITARIO e INTERNAZIONALE

assicurazione | 05 Settembre 2018

Corte di Giustizia: RCA obbligatoria anche per l’auto ferma in cortile

Se un veicolo, idoneo a circolare, non è stato ritirato ufficialmente dalla circolazione è inevitabile la necessità di una copertura assicurativa per responsabilità civile autoveicoli anche nel caso in cui «il suo proprietario non avendo più intenzione di guidarlo, ha scelto di lasciarlo stazionato su un terreno privato».    

(Corte di Giustizia UE, Grande Sezione, sentenza 4 settembre 2018, causa C-80/17)

«Gli Stati membri possono prevedere che, qualora la persona soggetta all’obbligo di stipulare un’assicurazione della responsabilità civile per il veicolo coinvolto in un sinistro non abbia adempiuto tale obbligo, l’organismo di indennizzo nazionale possa rivalersi contro tale persona, quand’anche essa non sia civilmente responsabile dell’incidente». Questo è quanto affermato dalla Corte di Giustizia con sentenza C-80/17 (ECLI:EU:C:2018:661) del 4 settembre 2018.

 

Il caso. L’interessata risultava proprietaria di un veicolo immatricolato in Portogallo, ma privo di assicurazione RC auto. Il mezzo non veniva usato ed era fermo nel cortile di casa senza che la proprietaria avesse avviato nessun procedimento per il ritiro ufficiale dalla circolazione. Successivamente il figlio della proprietaria, prendendo possesso del veicolo all’insaputa della madre, rimaneva coinvolto in un incidente, al quale conseguiva il decesso suo e di altre due persone.
In seguito alla descritta vicenda il Fondo di garanzia automobilistica del Portogallo conveniva in giudizio la proprietaria del veicolo per chiedere il rimborso di quanto indennizzato agli aventi diritto per i danni derivanti dall’incidente.
La Corte Suprema del Portogallo, adita sulla questione, ha ritenuto di sottoporre la causa alla Corte di Giustizia deducendo dubbi interpretativi in merito a due direttive europee relativa all’assicurazione per la responsabilità civile autoveicoli.
Chiede il Giudice portoghese se «la conclusione di un contratto di assicurazione della responsabilità civile autoveicoli sia obbligatoria qualora il veicolo interessato si trovi, per sola scelta del suo proprietario che non ha più intenzione di guidarlo, stazionato su un terreno privato».

 

L’obbligo assicurativo. Per risolvere la questione la Corte di Giustizia ha evidenziato che in ottemperanza con la prima direttiva, relativa all’assicurazione della responsabilità civile autoveicoli per la circolazione nel territorio degli Stati membri, «la conclusione di un contratto di assicurazione della responsabilità civile autoveicoli è obbligatoria qualora il veicolo, pur trovandosi stazionato su un terreno privato per sola scelta del suo proprietario, che non ha più intenzione di guidarlo, sia tuttora immatricolato in uno Stato membro e sia idoneo a circolare».
Inoltre, precisa la Corte, la seconda direttiva, che prevede la creazione di un organismo avente lo scopo di indennizzare i danni alle persone o alle cose causati in particolare da un veicolo per il quale tale obbligo assicurativo non è stato adempiuto, «non osta a una normativa che, come la legge portoghese, prevede che l’organismo di indennizzo abbia diritto a proporre ricorso non soltanto contro il o i responsabili del sinistro, ma anche contro la persona che, pur essendo soggetta all’obbligo di stipulare un contratto di assicurazione della responsabilità civile autoveicoli per il veicolo che ha causato il sinistro, non ha stipulato alcun contratto a tal fine, e ciò quand’anche tale persona non sia civilmente responsabile del sinistro».