POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 18 aprile 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
COMUNITARIO e INTERNAZIONALE

privacy | 22 Gennaio 2018

Test antidoping senza preavviso: la richiesta di localizzazione non viola la vita privata e familiare

di Francesca Catassi

L’obbligo imposto ad un gruppo di riferimento di atleti professionisti di indicare in anticipo il luogo in cui si trovano al fine di procedere ai controlli antidoping senza preavviso non costituisce violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare sancito dall’art. 8 Cedu.

Cosi ha stabilito, all’unanimità, la Corte europea de diritti dell’uomo con le sentenze nn. 48151/11 e 77769/13 il 18 gennaio 2018 (caso Fédération Nationale des Syndicats Sportifs (FNASS) e altri c. Francia). Il...

Qui la sentenza della CEDU, sez. V, caso Fédération Nationale des Syndicats Sportifs (FNASS) e altri c. Francia (ric. nn. 48151/11 e 77769/13) del 18 gennaio 2018

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.