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Notizie a cura di La Stampa.it |
COMUNITARIO e INTERNAZIONALE

contratti bancari | 26 Gennaio 2017

La mailbox della banca online è un supporto durevole su cui trasmettere le informazioni al cliente?

di Giulia Milizia

Gli art. 41 §. 1, 44 §.1 in combinato disposto con l’art. 4 punto 25 Direttiva 2007/64/CE, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, devono essere interpretati nel senso che le modifiche delle informazioni e delle condizioni, di cui all’art. 42 nonché le modifiche del contratto quadro, trasmesse dal prestatore di servizi di pagamento all’utente a mezzo di una casella di posta elettronica integrata in un sito internet di servizi bancari online, possono essere considerate fornite su un supporto durevole, ai sensi di tali disposizioni.

(Corte di Giustizia UE, Terza Sezione, sentenza 25 gennaio 2017, causa C-375/15)

La CGUE chiarisce che esse sono considerate fornite su un supporto durevole solo se ricorrono due condizioni: il sito permetta di memorizzare queste informazioni, personalmente indirizzate all’utente, per un congruo periodo di tempo, sì...

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