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Ultime dal cdm | 01 Ottobre 2020

Riorganizzazioni ministeriali sul tavolo di Palazzo Chigi

di La Redazione

Il Consiglio dei Ministri n. 64, riunitosi nella serata del 30 settembre 2020, ha approvato in via definitiva un regolamento che modifica e integra il d.P.C.M. 26 giugno 2019, n. 103, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dell’economia e delle finanze. Sono inoltre stati approvati quattro regolamenti concernenti l’organizzazione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’università e della ricerca, nonché degli uffici di diretta collaborazione dei rispettivi ministri.  

Nella seduta del Consiglio dei Ministri n. 64 di ieri, il Governo ha approvato un regolamento per la riorganizzazione del MEF. Le modifiche, che andranno ad interessare il d.P.C.M. 26 giugno 2019, n. 103, «si sono rese necessarie in seguito ad alcune innovazioni normative e all’istituzione del Ministero dell’università e della ricerca e del Ministero dell’istruzione, in luogo del precedente Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca». Come si legge nel comunicato diffuso dal Governo, il testo «in un’ottica di razionalizzazione delle funzioni del Ministero, attua la previsione legislativa che ha ricondotto sotto un’unica struttura del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato tutta l’attività ispettiva, svolta in precedenza dai diversi Dipartimenti. Inoltre, si interviene al fine di esplicitare meglio le competenze del Dipartimento del Tesoro in merito alle partecipazioni statali, in linea con quanto previsto dal Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica».

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato anche quattro regolamenti concernenti l’organizzazione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’università e della ricerca, nonché degli uffici di diretta collaborazione dei rispettivi ministri, facendo così seguito alla soppressione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avvenuta con il d.l. 9 gennaio 2020, n. 1, e alla istituzione dei due nuovi Ministeri, con le conseguenti variazioni della rispettiva dotazione organica.
In dettaglio «il nuovo disegno organizzativo del Ministero dell’istruzione prevede due distinte strutture dipartimentali, una riferita all’istruzione e l’altra a organizzazione, sistemi informativi, personale e bilancio, che assicurano l’esercizio organico e integrato delle rispettive funzioni. Quello del Ministero dell’università e della ricerca prevede l’articolazione in cinque direzioni generali, coordinate da un segretario generale e, rispetto al precedente provvedimento organizzativo, che ripartiva le competenze relative alla missione dell’istruzione universitaria in ragione del tipo di istituzione vigilata (atenei oppure istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica), adotta una ripartizione basata sulla tipologia di funzioni esercitate, distinguendo in particolare tra quelle riguardanti la programmazione e la gestione delle risorse nonché la governance delle istituzioni della formazione superiore da un lato e, dall’altro, quelle riguardanti gli ordinamenti didattici, gli studenti e il diritto allo studio».