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Privacy | 26 Agosto 2020

Il Garante Privacy sul confine tra riservatezza del minore e diritto di critica e di cronaca dei giornalisti

di La Redazione

Il Garante per la protezione dei dati personali si esprime, a seguito di recenti episodi in materia, sulla conciliazione tra il diritto alla riservatezza dei minori ed il diritto dei giornalisti ad esporre loro informazioni personali sui mezzi di informazione.  

Mediante apposito comunicato stampa, il Garante per la protezione dei dati personali ha ritenuto opportuno ricordare a tutti i mezzi di informazione l’importanza fondamentale che ricopre la normativa sulla protezione delle informazioni personali con specifico riferimento ai minori.

 

In seguito ad alcuni episodi verificatisi recentemente, infatti, il Garante precisa che l’esposizione di minori sui mezzi di informazione deve conciliarsi con le garanzie poste a tutela della loro riservatezza. Per tutelarne la personalità, infatti, la legge richiede l’adozione di specifiche cautele finalizzate ad evitare l’esposizione dei minori alla diffusione delle loro informazioni personali (come l’immagine) con conseguenze negative che potrebbero riversarsi sul loro sviluppo sereno.

 

A tale scopo, il Garante Privacy richiama il diritto del minore alla riservatezza, il quale deve essere considerato sempre come primario rispetto a quello di cronaca e di critica, dovendo il giornalista farsi carico della responsabilità di valutare se la pubblicazione di informazioni riguardanti minori sia davvero nell’interesse oggettivo degli stessi, sulla base dei principi e dei limiti contenuti nella “Carta di Treviso” (art. 7).