POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
giovedì 17 ottobre 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
AMMINISTRATIVO

diritto di accesso | 20 Maggio 2019

L’accesso civico generalizzato può essere soggetto a limiti?

di Giulia Milizia

Gli artt. 7, comma 1, lett. h), l. n. 124/15 (legge Madia) e 6 l. n. 97/2016 hanno introdotto l’accesso civico generalizzato. Si tratta di uno strumento più ampio di quello previsto dall’art. 5 d.lgs. n. 33/2013, «che attiene alla cura dei beni comuni a fini d’interesse generale, si affianca, senza sovrapposizioni, alle forme di pubblicazione online del 2013 e all’accesso agli atti amministrativi del 1990».  

(TAR Campania, sez. VI, sentenza n. 2486/19; depositata il 9 maggio)

Il criterio individuato dal legislatore per valutare i rifiuti a questo tipo di accesso è il solo pregiudizio concreto (harm test), escludendo, «contrariamente alle altre esperienze FOIA [Freedom of Information Act, la legge sulla libertà...

Caro Lettore, per consultare questo documento è necessario essere abbonati. Abbonati subito e potrai accedere a tutti i contenuti del sito, se sei già registrato effettua il login.