POLITICA SULL'UTILIZZO DEI COOKIE - GIUFFRE' FRANCIS LEFEBVRE SPA

Questo sito utilizza cookie di profilazione di prima parte per offrirti un miglior servizio e per trasmetterti comunicazioni in linea con le attività svolte durante la navigazione. Puoi impedire l'utilizzo di tutti i Cookie del sito cliccando MAGGIORI INFORMAZIONI oppure puoi acconsentire all'archiviazione di tutti quelli previsti dal sito cliccando su ACCONSENTI.

Continuando la navigazione del sito l'utente acconsente in ogni caso all'archiviazione degli stessi.


> Maggiori informazioni

Acconsenti

Abbonamento scaduto
Abbonamento inattivo
Numero massimo utenti raggiunto
Utente non in CRM
Manutenzione
domenica 25 agosto 2019
Accedi   |   Contatti   |   Newsletter   |   Abbonamenti    Feed RSS
Notizie a cura di La Stampa.it |
AMMINISTRATIVO

scuola | 08 Maggio 2019

“Buona scuola”: il sì della Consulta al reclutamento riservato agli insegnanti abilitati

di La Redazione

La Corte Costituzionale si pronuncia sulle questioni sollevate dal Consiglio di Stato relative alla legittimità del reclutamento speciale dei docenti della scuola secondaria previsti dal decreto attuativo della “Buona scuola” per i titolari di abilitazione. Questioni infondate ed inammissibili.

Questo è quanto si evince dal comunicato del 7 maggio della Corte Costituzionale.

 

Le due questioni. È stato il Consiglio di Stato a sollevare le questioni, su cui la Corte Costituzionale è chiamata a pronunciarsi, sulla legittimità del reclutamento speciale dei docenti della scuola secondaria, previsto dal decreto attuativo della riforma della cosiddetta “Buona scuola”, per i titolari di abilitazione.
Per quanto riguarda l’abilitazione all’insegnamento e dottorato di ricerca, essi rappresentano il risultato di percorsi differenti e tale diversità, per la Consulta, giustifica «il differente e più vantaggioso trattamento riservato, in via transitoria, ai titolari di abilitazione all’insegnamento, nell’ambito del reclutamento dei docenti della scuola secondaria».
Per la Corte, dunque, risulta non fondata la questione di legittimità costituzionale relativa all’esclusione dei dottori di ricerca dal concorso.
Mentre, la questione relativa al carattere riservato (e non aperto a tutti) della procedura di concorso è ritenuta dalla Consulta inammissibile per difetto di rilevanza.