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amministrazione della giustizia | 17 Aprile 2019

CSM e Bonafede sul potenziamento d’organico presso la Corte di Cassazione

di La Redazione

Durante il plenum di oggi del Consiglio Superiore della Magistratura, al quale ha partecipato anche il Ministro Bonafede, è stato espresso parere favorevole sul potenziamento delle piante organiche della Corte di legittimità. Il Guardasigilli ha sottoscritto il relativo decreto.

Il plenum del CSM, alla presenza del Ministro della Giustizia Bonafede, ha dato il via libera all’unanimità alla rideterminazione delle piante organiche della Cassazione e della procura generale. Si tratta di 70 magistrati in più per la Corte di Cassazione, di cui 4 posti di presidente di sezione della Cassazione, 1 posto di avvocato generale, 48 posti di consigliere e 17 posti di sostituto procuratore generale. L’intervento rientra nelle previsioni dalla Legge di stabilità 2019 (l. n. 145/2018) nell’ambito dell’incremento complessivo di 600 unità dell’organico della magistratura.

 

70 giudici in arrivo. Come si legge nel comunicato diramato dal CSM, «la ratio di tali aumenti è legata alla necessità di dotare la Cassazione di un organico idoneo a fronteggiare il gravoso carico di lavoro in termini di procedimenti pendenti (che determina una situazione di grave sofferenza, specialmente nel settore civile e tributario, nonostante la registrata diminuzione delle pendenze) e a garantire la funzione nomofilattica a fronte dei cospicui interventi normativi susseguiti negli anni». Il Consiglio, nel parere approvato all’unanimità, «esprime apprezzamento per il complessivo impegno del Governo a migliorare il servizio giustizia e, quanto alla tranche di aumento in esame, rileva come l’aumento dell’organico degli uffici di legittimità consentirà di sia di affrontare sia la situazione del contenzioso, sia di meglio governare la funzione nomofilattica e le nuove competenze».
Il Ministro della Giustizia ha così commentato il potenziamento a favore della Suprema Corte: «Con orgoglio e soddisfazione oggi compiamo un primo significativo passo del progetto ancor più ambizioso per rilanciare l’efficienza del servizio giustizia e permettere al sistema di recuperare credibilità agli occhi dei cittadini. Diamo un’attenzione particolare alla Corte di Cassazione nella consapevolezza che si tratta di un investimento che contribuisce a dare una maggiore certezza del diritto su tutta la giurisdizione nazionale e a fronte di un carico di lavoro esorbitante».
Per Giovanni Mammone, Primo Presidente della Cassazione, «le importanti novità sulle risorse per la Giustizia contenute nella legge di Stabilità sono un’iniezione di forze nuove che consentirà di migliorare la qualità del servizio e di completare il rinnovamento». Riccardo Fuzio, Procuratore Generale della Suprema Corte, ha ringraziato il Ministro Bonafede, sottolineando come sia «indispensabile procedere con questa linea» di aumento «non solo del personale di magistratura ma anche di quello amministrativo». Per David Ermini, vicepresidente del Csm, «siamo di fronte a un esempio tempestivo ed efficace di attuazione di una norma di legge diretta a migliorare, attraverso il rafforzamento dei rispettivi organici, la funzionalità della Corte di Cassazione e della Procura generale».
Al termine del plenum, il Guardasigilli ha siglato il decreto che prevede l’aumento di organico relativo alla Corte di Cassazione ed alla Procura Generale. Il passaggio successivo sarà la «ripartizione della restante, ingente, quota di aumento nei diversi uffici giudicanti e requirenti di merito. A tale ultima attività si sta dedicando approfonditamente il Comitato paritetico CSM-Ministero».

 



Qui il parere approvato dal plenum del CSM